Formula 1: non solo Zhou per la Cina

Il Mondiale 2022 sarà il primo con un pilota cinese

L’arrivo di Guanyu Zhou, primo pilota cinese a corre in F1, arricchisce l’elenco degli esordi per i Paesi che storicamente non hanno o non avevano una grande tradizione per il Mondiale. La Formula 1, dunque, allarga i suoi confini, aprendo le porte a nuovi protagonisti.

Liechtenstein: “Rikky” Van Opel

Uno degli stati più piccoli al mondo ha portato al debutto in F1 l’unico pilota di questa nazionalità: Federick “Rikky” Von Opel, rampollo di una nobile famiglia, esordirà con il nome di “Antonio Branco” per eludere il controllo della sua famiglia, contraria ad una sua carriera automobilistica. Debutterà in Formula 1 con il suo vero nome solo nel 1973. Dopo sei gare senza alcun risultato finale, otterrà due noni posti, in Olanda e in Svezia, collezionando così 14 presenze in F1, per poi ritirarsi.

Tra i primi piloti svizzeri, Toule De Graffenried

Toule De Graffenried debutta alla vigilia del neonato campionato Mondiale di F1 nel 1950. È anche il pilota ad aver vinto nel 1949 l’ultimo GP di F1 non ancora iridato. Aristocratico della Svizzera, inizia a correre nel 1936 su un Alfa Romeo. La sua ultima stagione iridata risale al 1956, al termine della quale avrà corso 22 GP, raccogliendo 9 punti iridati ed un ottavo posto come piazzamento migliore a fine stagione.

Dalla Reppublica Cieca, Tomas Enge

Tomas Enge è il primo pilota dell’ex blocco comunista ad approdare in Formula 1. In Italia, a Monza, agli ultimi tre Gran Premi, giunge dodicesimo. Al GP degli Stati Uniti finirà quattordicesimo mentre a Suzuka, in Giappone, sarà costretto al ritiro.

Robert Kubica dalla Polonia

Robert Kubica, dopo aver corso praticamente ovunque, debutta con una Bmw Sauber. Esordirà al GP di Ungheria mettendosi subito in mostra con un settimo posto, seguito però da una squalifica a fine gara. Ma si rifarà con i podi e con i piazzamenti che lo porteranno a finire al sesto posto la stagione 2007 e al quarto posto quella del 2008. A oggi, in Formula 1, ha preso parte a 99 GP, vincendone uno e arrivando 12 volte al podio.

Il talento russo di Petrov

Vitalij Petrov è il primo pilota russo della storia. Approderà al circus iridato nel 2010, al volante della Reanult R30, piazzandosi tredicesimo alla fine del campionato. L’anno seguente, gli andrà meglio, e si piazzerà decimo.

Il debutto del pilota cinese Zhou

il 22enne Zhou sarà il primo pilota cinese a debuttare nella stagione 2022 per il circus iridato. La sua carriera da pilota lo vede prima alla Ferrari Academy, per poi approdare alla Renault. Nel 2021 diventa terza guida del team Alpine Formula 1.

Dalla Thailandia, Prince Bira

Di nobilissimi origini, Prince Bira debutta sulle quattro ruote nel 1935. Con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale, interromperà la sua carriera sportiva per poi riprenderla al via della prima edizione del Campionato del Mondo di Formula 1, nel 1950.

Narain dall’ India

Nairan Karthikeyan sarà il primo pilota indiano ad esordire in un GP iridato, al volante di una Jordan. Collezionerà una serie di piazzamenti, qualche ritiro ed un quarto posto al termine del controverso GP degli Stati Uniti. In totale, prenderà parte a 48 GP, raccogliendo 5 punti totali, che lo renderanno ancora l’unico indiano ad aver ottenuto punti al Mondiale.

Jhon Love dallo Zimbabwe

Jhon Love, nato in Zimbabwe, dopo aver trascorso un periodo in Europa, correndo nelle categorie turismo, torna in Sudafrica per dedicarsi alle gare di Formula locali, per poi essere schierato al via del GP del Sudafrica, prova valida per il campionato del mondo di Formula 1.

Dal Cile, Eliseo Salazar

Eliseo Salazar è il primo pilota cileno ad approdare in Formula 1. Disputerà in totale 37 GP, raccogliendo 3 punti iridati e ottenendo il 18esimo posto come miglior risultato del Mondiale.

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