Come aprire uno e-commerce di successo? Scopri i 10 passaggi critici da dove iniziare

Vuoi affidarti anche tu all’online per avere una nuova entrata? Ecco 10 passaggi cruciali per aprire un ecommerce di successo.

Studiare il mercato

Non devi mai buttarti a capofitto, anzi! Prima di tutto, devi capire a quale mercato rivolgerti. Pensi che sia una sciocchezza? Beh, allora sappi che Starbucks, per aprire in Italia, ci ha messo anni proprio perché qui il mercato è completamente diverso rispetto all’estero.

Capire il proprio target

Non esiste il target ‘tutti’. Prima lo si capisce e meglio è. Quindi, capisci bene qual è il tuo target, inteso non solo dal punto di vista geografico e d’età. Ma anche di disponibilità economica e background culturale in cui vive.

Meglio partire un po’ più tardi ma con le idee chiare piuttosto che avere fretta e poi rimetterci tempo e denaro.

Individuare un prodotto o più da vendere

Fatte le due operazioni precedenti, adesso è il turno di capire quale prodotto vendere. Ovviamente, può esserne più di uno. Sta a te la scelta di essere monoprodotto (o monomarca) oppure provare a essere più generalista.

Non c’è una formula magica e ogni scelta ha dei pregi e dei difetti. Importante è, comunque, essere oculati e decisi.

Affidarsi a un buon consulente ecommerce

Passiamo al quarto passaggio che non tutti fanno. Eh sì, perché per aprire un e-commerce devi affidarti ad un esperto o consulente ecommerce che sappia dove mettere le mani e ti indichi la strada. Individuando problemi, soluzioni e proposte che possano essere utili per te.

Avere budget e tempo a disposizione

A differenza di quanto si possa credere, aprire un ecommerce vuol dire avere un notevole budget da investire. Nonché, ovviamente, anche del tempo da dedicarci. Non può assolutamente essere considerato una sorta di secondo lavoro, se non inizialmente. E non può essere considerato neppure come un negozio di serie b.

Pensi che le spese da fare siano minori rispetto al negozio fisico? Vero che non c’è l’affitto del negozio in cui vendi, ma il web master che ti gestisce il sito dovrai pur pagarlo. Così come le varie strategie di web marketing da attuare.

Scegliere il nome del dominio

Il nome del dominio è come il nome del negozio che vuoi dare. Non limitarti con la fantasia e se pensi, opportunamente consigliato ovviamente, possa essere quello il nome giusto, non esitare in tal senso. Procedi e vai avanti per la tua strada.

Va da sé, però, che se il nome del negozio si chiama X, anche il dominio dovrà avere lo stesso nome. O, quantomeno, abbastanza simile. In modo da non creare confusione al cliente che vuole acquistare on line da te.

Aprire la partita IVA ed essere in regola con la legge

Attenzione che per avere un ecommerce devi possedere una partita IVA. Anche il commercio online, a differenza di ciò che si può pensare erroneamente, è soggetto a delle regole stringenti in tal senso.

Il consiglio è quello di rivolgerti a un esperto che ti possa far stare in regola fin dal primo giorno, in modo da non aver paura nel caso dovessero arrivare dei controlli. Che, stanne certo, arriveranno!

Individuare i metodi di pagamento

Abbiamo dato per scontato che, tra i passi da fare per sviluppare un ecommerce, ci sia quello di sviluppare un sito. Per questo, abbiamo voluto andare oltre. Nel senso che devi capire quali metodi di pagamento scegliere da offrire ai potenziali clienti.

I circuiti di pagamento sono diversi, ognuno con le proprie peculiarità. Fermo restando che, comunque, puoi scegliere anche diverse tipologie, tra cui il bonifico bancario.

Affidarsi a un buon servizio di spedizione

Che senso avrebbe aprire un ecommerce per poi far arrivare la merce dopo due settimane? Te lo diciamo noi: nessuno! Quindi, prima di aprire un ecommerce, è fondamentale fornisci di un buon servizio di spedizione.

Sappi che, però, le persone oggi vogliono la spedizione gratis, quindi gli eventuali costi dovrai inserirli sul prezzo finale del prodotto!

Crederci!

Questo non è proprio un consiglio di quelli che ti aspetti. Soprattutto all’inizio, ci saranno delle difficoltà, degli intoppi, degli alti e bassi.

Ecco, è tutto normale. Se pensi che il progetto possa andare avanti, credici. Perché un percorso senza difficoltà non esiste!

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