Singhiozzo: perché viene e come liberarsene

Chi ha provato il singhiozzo sa benissimo quando può essere fastidioso e apparire all’improvviso senza nessun preavviso. Vi siete mai chiesti da cosa è causato? Perché questo fastidioso sintomo?

Cause del singhiozzo

Il singhiozzo nasce da una serie di contrazioni involontarie del muscolo posizionato tra torace e addome: il diaframma. Questo muscolo supporta la respirazione ma, quando si contrae, provoca la chiusura delle glottide che al passaggio dell’aria provoca il fatidico “hic”. In genere il problema nasce da un’alterazione del nervo frenico che ha come compito quello di controllare le contrazioni del diaframma. Il singhiozzo, che consideriamo solo fastidioso, in realtà coinvolge tutta una serie di elementi del sistema nervoso come: l’ippotalamo e i centri che controllano la respirazione. In caso si presenti spesso  e in modo continuativo è bene rivolgersi al medico. Le cause più comuni che possono scatenare un attacco sporadico di singhiozzo sono da ricercare nelle bevande gassate, nei piatti piccati, nei colpi di tosse o nelle grosse risate.

Il singhiozzo può indicare problematiche gravi?

Se il singhiozzo perdura per più di due giorni, senza dare tregua, è sicuramente indice di qualche malfunzionamento. Una delle cause potrebbe essere lo stress, a cui oggi si danno tutte le colpe. Altre problematiche che utilizzano il singhiozzo come segnale possono essere quelle di natura gastrointestinale, respiratoria, cerebrale o diabetica. Attenzione però: un attacco di singhiozzo ogni tanto non è assolutamente da imputare a queste problematiche, rivolgetevi al medico solo se è persistente e duraturo.

Metodi per far passare il singhiozzo

Esistono alcuni metodi che aiutano a superare questa fastidiosa presenza. Si tratta di metodi fai da te, che non hanno un fondamento scientifico, ma da tempi immemorabile, aiutano a superare il  fastidio del singhiozzo.

Tra questi i più diffusi sono: bere acqua ghiacciata, mangiare un pezzo di pane, trattenere il respiro, mordere qualcosa di aspro come limone o pane e aceto, prendere un cucchiaino di zucchero o respirare con la bocca dentro ad un sacchetto di carta. Tutte queste azioni mirano a interrompere le contrazioni del diaframma, in modo da liberarsi del tormentoso hic.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *