Giocare a poker: da principiante a esperto, tutte le regole

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Uno dei giochi più iconici del mondo, tanto da aver fatto diventare comuni alcune delle sue regole e delle sue espressioni, è certamente il poker. Si tratta di un gioco ormai entrato nell’immaginario di chiunque si sia ritrovato a tenere in mano un mazzo di carte, o sia entrato in una sala da gioco digitale o offline.

L’idea, per andare incontro a una corretta esperienza di gioco, resta quella di esercitarsi il più possibile, magari su portali che mettono a disposizione slot machine gratis e altri giochi in versione dimostrativa (qui maggiori informazioni): queste demo si rivelano infatti mezzi importanti per padroneggiare certe dinamiche del gioco, ma avere già una prima conoscenza delle regole del poker dà a qualsiasi giocatore o curioso un vantaggio non indifferente.

Come giocare a poker

L’elemento principale per giocare a poker è un mazzo di 52 carte divise in quattro semi: fiori e picche (neri), quadri e cuori (rossi). Obiettivo del gioco è aggiudicarsi tutto il piatto (l’insieme delle puntate proprie e degli avversari), calando la combinazione migliore di carte.

Essendo un gioco di carte, è imprescindibile la figura di un mazziere, che è colui che distribuisce la mano ai giocatori, nonché l’ultimo a ricevere carte. Nello specifico, le regole impongono che il ruolo del mazziere passi da un giocatore a quello alla sua sinistra, muovendosi dunque in senso orario. In questo modo, a ogni mano, a cominciare sarà sempre un giocatore diverso (il primo ad aver ricevuto le carte). Le carte distribuite dal mazziere ai singoli giocatori sono due, in forma privata.

Una mano di poker si articola in quattro momenti, definiti pre-flop, flop, turn e river: al primo momento corrisponde una puntata basata sulla visione delle due sole carte ricevute dal mazziere; al secondo momento (il flop) corrisponde un altro giro di puntate, legato però allo svelamento di una terza carta – comune per tutti i giocatori – da parte del mazziere; il turn segue la stessa logica, con lo svelamento di una quarta carta; il river, infine, è l’ultimo giro di puntate, successivo allo svelamento della quinta carta.

Chiude la mano di poker lo show down, ossia lo svelamento delle proprie due carte, da combinare alle tre carte comuni date dal mazziere: il giocatore che avrà calato la combinazione migliore si aggiudicherà tutto il piatto.

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La lingua del poker

Come in altri giochi di carte, esiste un linguaggio specifico anche per il poker, che i giocatori sono chiamati a padroneggiare. Le prime parole con cui è necessario familiarizzare riguardano, ovviamente, il giro di puntate. I giocatori – che seguono il turno di gioco in senso orario rispetto alla posizione del mazziere – possono infatti bussare (ossia fare “check”), per indicare che non intendono puntare nulla: se tutti i giocatori sono d’accordo, si può passare al turno successivo, impoverendo però – per il momento – il piatto.

La puntata vera e propria prende il nome di “Bet”, e consiste nello scommettere una o tutte le proprie chip sul successo della propria combinazione. Questa puntata può essere vista (“call”) dagli altri giocatori, che possono, allo stesso tempo, anche rilanciare (“raise”), ossia alzare ulteriormente la posta (costringendo il primo giocatore a seguirli). Se non si ha intenzione di vedere la puntata degli avversari, si abbandona la mano, senza possibilità di rientro (“fold”).

Le combinazioni del poker

È chiaro che a dettare la vittoria sarà la forza della combinazione finale in mano ai giocatori, al termine dell’ultimo turno. Analizzando le varie combinazioni, si può iniziare dalla coppia, che, come si intuisce, è costituita da due carte di pari valore e seme diverso (2 di fiori e 2 di quadri, ad esempio). Si intuisce facilmente anche il significato della seconda combinazione possibile: la doppia coppia è costituita da due coppie di carte dello stesso valore (dunque – a titolo di esempio – 3 di fiori e 3 di picche, con 9 di cuori e 9 di fiori). Il tris, invece, si forma con tre carte dello stesso valore e di semi diversi (8 di fiori, 8 di quadri e 8 di cuori, ad esempio).

Guardando alle combinazioni più forti, inoltre, si aggiungono, in ordine, scala (cinque carte di fila, ma di seme diverso) e colore (cinque carte dello stesso seme, anche se non in ordine). In crescendo, il full è costituito da un tris e una coppia (9 di fiori, 9 di cuori e 9 di picche, con 3 di quadri e 3 di cuori). Il poker, invece, è costituito da 4 carte di uguale valore e semi diversi, ed è considerato la combinazione più iconica del gioco (tanto da avergli dato il proprio nome). Chiudono la lista le combinazioni scala colore (cinque carte di fila dello stesso seme) e, infine, la scala reale (una scala costituita da 10, Jack, Regina, Re e Asso dello stesso seme).

In caso di pareggio, verranno considerati i valori delle carte presenti nelle combinazioni dei vincitori: le carte più alte assicureranno la vittoria a un giocatore, tenendo presente, infine, che l’Asso è la carta dal valore maggiore, nel poker.

 

 

 

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