Asbesto basta!

Asbesto è un minerale conosciuto più col temuto nome di amianto e, in passato, veniva estratto dalle cave tra cui la più grande d’Europa si trovata proprio in Italia, a Balangero, in provincia di Torino. Le caratteristiche che  hanno reso famoso questo minerale, sono due: la resistenza al calore e la sua consistenza fibrosa che permetteva di ricavarne filati per produzione di tessuti ignifughi. Col passare del tempo, però, si è scoperto che, proprio una delle sue caratteristiche, la fibrosità, era causa di morte. I filamenti, staccandosi dal composto si mischiano alla polvere e possono essere facilmente respirati. Una volta inalati raggiungono facilmente, tramite le vie respiratorie, gli alvei dei polmoni dove restavano imprigionati portando malattie molto serie, spesso mortali, tra cui l’asbestosi, il carcinoma polmonare e il mesotelioma pleurico.

In Italia è stato vietato l’uso dal 1992 ma, i suoi lati nocivi, si conoscevano già trent’anni prima. Nonostante siano passati oltre vent’anni dal divieto di produzione e utilizzo dell’eternit, lo troviamo ancora in tantissimi luoghi, privati e pubblici. Uno dei ritrovamenti che ha fatto più scalpore, ad esempio, è stato un asilo nido. Far rimuovere il cemento amianto dai propri immobili è un gesto di civiltà sia nei propri confronti  sia nei confronti delle altre persone. Tra l’altro è bene ricordare che la Legge di Bilancio 2018 (consultabile anche sulla Gazzetta Ufficiale) ha approvato, anche per quest’anno, il bonus ristrutturazione. In queste spese rientra anche la bonifica da amianto e permette la detrazione del 50% sul totale spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, spalmato su dieci anni. Se contattate smaltimento eternit a Milano, troverete dei professionisti che, oltre a rimuovere e smaltire l’amianto seguendo la normativa vigente,  vi forniranno tutti i documenti necessari per ottenere la detrazione fiscale.

Molti esperti del settore, compresi scienziati, sostengono che l’unico modo di liberarsi dell’asbesto è quello di eliminarlo definitivamente, di asportarlo. Gli oggetti che sono stati isolati e, in qualche modo, sigillati, restano comunque un grosso pericolo per l’ambiente e l’uomo e la dimostrazione ci arriva dall’incendio avvenuto pochi giorni fa a Pomezia, presso un sito di stoccaggio di rifiuti tossici. Se questo è successo in un luogo come un centro di stoccaggio , figuriamoci quello che potrebbe succedere, ad esempio, in una casa, se non bonificata correttamente. Può sempre realizzarsi un evento negativo che libera le fibre dell’amianto nell’aria. Se il manufatto, invece, viene completamente asportato, il problema non c’è più.

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